Un interessante articolo che mi ha inviato Pat, dedicato alla convivenza tra il pesce rosso ed uno dei più popolari pulitori d’acquario: il Plecostomus.

ll Plecostomus se cresce, ma ci vogliono molti anni, diventa una bestia enorme ma merita assolutamente, e spesso dove lo compri te lo riprendono una volta diventato eccessivo per il proprio acquario e lo usano come riproduttore.

Il mio che ha già un anno non è cresciuto, o di poco o niente, è rimasto circa 12 cm. L’ Ancistrus suo simile che non ho mai preso resta più piccolo. E’ completamente vegetariano e si nutre delle fastidiose alghe che crescono sugli oggetti e sui vetri. Prima di inserirlo in vasca dovevo regolarmente pulire il vetro dalle alghette verdi. Ora invece lo faccio una volta ogni 3-4 mesi se non mi va di vedere un puntino di alga sul vetro o se ha battuto molto il sole nell’acquariorio o se il Pleco non ci arriva.

Attenzione, va assolutamente preso quando l’acquario è già avviato da un po’ perchè se non ci sono alghe può veramente morire di fame, visto che a me le pasticche vegetali apposta per loro non me le accorta. E’ una magia vedere i primi giorni di inserimento del proprio Plecostomus.

Il giorno prima, il vetro è impestato e verde di alghe, tutti gli oggetti sono verdi anziche bianchi, il giorno dopo passata la notte ( è prevalentemente notturno) è tutto perfettamente pulito come nuovo.

Non ha mai dato noia ai miei Carassius, gli ignora completamente. Qualche mio cometa ha le pinne sfrangiate, qualche persona mi ha detto che può essere stato lui nei suoi spostamenti notturni mentre i cometa dormono. Ma non credo, si è sempre comportato in modo tranquillo e sempre per i fatti suoi. E oltretutto le avevano sfrangiate già da prima.

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