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	<title>Pesci Rossi &#187; Informazioni utili</title>
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		<title>Acquario monospecifico e acquario di comunità: che differenze ci sono?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 20:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[acquario di comunità]]></category>
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		<description><![CDATA[Si sente spesso parlare, sulle riviste di settore, nei negozi o semplicemente tra appassionati, di acquario monospecifico e di acquario di comunità, ma di che cosa si tratta esattamente? Moltissime persone che non hanno ancora molta dimestichezza con il mondo degli acquari si trovano spesso spiazzate dinanzi a questi termini&#8230; cerchiamo dunque di fare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sente spesso parlare, sulle riviste di settore, nei negozi o semplicemente tra appassionati, di <strong>acquario monospecifico</strong> e di <strong>acquario di comunità</strong>, ma di che cosa si tratta esattamente? Moltissime persone che non hanno ancora molta dimestichezza con il mondo degli acquari si trovano spesso spiazzate dinanzi a questi termini&#8230; cerchiamo dunque di fare un pò di chiarezza su questa semplice differenza.</p>
<p>L&#8217;<strong>acquario monospecifico</strong> è una vasca che è allestita, organizzata e gestita per allevare <strong>una sola specie di pesci</strong>; in sostanza, dunque, il termine acquario monospecifico è l&#8217;opposto di acquario di comunità, ovvero la tipologia di vasca che va per la maggiore tra gli amanti degli acquari di acqua dolce, soprattutto tra i neofiti.</p>
<p>L<strong>&#8216;acquario di comunità</strong>, infatti, è una vasca che ospita pesci appartenenti a varie specie, la quale prevede dunque condizioni ambientali medie, in grado di soddisfare tutti i pesci presenti in vasca.</p>
<p>Un diffusissimo <strong>esempio di acquario di comunità</strong> può essere una vasca <span id="more-550"></span>d&#8217;acqua dolce di buona grandezza, con temperatura attorno ai 27-28 gradi, un buon sistema di filtraggio, una vegetazione piuttosto fitta e dei pesci di tropicali di vario tipo poco impegnativi: dei Neon, dei Platy, dei Black Molly, dei Guppy e magari un Ancistrus o un altro tipo di pesce pulitore.</p>
<p>L&#8217;acquario monospecifico è invece una vasca che già nell&#8217;allestimento viene organizzata in modo da rispondere al meglio alle esigenze di una sola specie di pesci, quella degli esemplari che si vogliono ospitare.</p>
<p>Se si vuole allestire un acquario monospecifico, dunque, sarà premura dell&#8217;appassionato <strong>informarsi in maniera approfondita </strong>sulle esigenze della specie di interesse; ad esempio, se i pesci che vogliamo ospitare necessitano di un fondale scuro, di una vegetazione fitta, di un&#8217;illuminazione non eccessiva, di luoghi riparati dove depositare le uova, dovremo tenerne bene conto mentre realizziamo il nostro nuovo acquario.</p>
<p>L&#8217;acquario monospecifico è in genere scelto dagli acquariofili più appassionati, proprio perchè, al contrario dell&#8217;acquario di comunità, non prevede condizioni &#8220;medie&#8221;, ma richiede una <strong>conoscenza piuttosto avanzata</strong> della specie di interesse; ciò non significa ovviamente che anche un neofita non possa realizzare e gestire in maniera impeccabile un acquario monospecifico informandosi in maniera adeguata prima di procedere con l&#8217;installazione.</p>
<p>Quale può essere un esempio di acquario monospecifico? Un <strong>acquario per soli pesci rossi</strong> è certamente un acquario monospecifico.</p>
<p>I pesci rossi sono esemplari d&#8217;acqua fredda, dunque necessitano di temperature molto più basse rispetto ai pesci tropicali, convivono con pochissime piante vere, dal momento che tendono a divorarle, hanno bisogno di spazi molto ampi per nuotare e vivere bene, la <a href="http://www.pescirossi.net/351/pesci-rossi-plecostomus/">convivenza con i pulitori</a> è spesso problematica, necessitano di decorazioni dietro le quali nascondersi o semplicemente per giocare&#8230; tenendo conto di queste informazioni si può realizzare un bellissimo acquario monospecifico.</p>
<p>A prescindere dal fatto che si scelga di realizzare un acquario di comunità o un acquario monospecifico, comunque, è assolutamente indispensabile <strong>informarsi molto bene</strong> sulle esigenze dei pesci e sulla corretta gestione dell&#8217;acquario ancor prima di divertirsi con l&#8217;installazione.</p>
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		<title>Ma i pesci pulitori&#8230; che cosa puliscono?</title>
		<link>http://www.pescirossi.net/532/ma-i-pesci-pulitori-che-cosa-puliscono/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 11:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[pesci pulitori]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio l&#8217;altro giorno, nel mio negozio di acquari di fiducia, sentivo chiaccherare il commerciante ed un cliente circa il &#8220;ruolo&#8221; dei pesci pulitori in acquario, su quale fosse realmente la loro funzione nella pulizia della vasca.
Spesso molte persone, soprattutto i neofiti, sono portate a credere che pulitori come gli Ancistrus ed i Plecostomus, ovvero i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio l&#8217;altro giorno, nel mio negozio di acquari di fiducia, sentivo chiaccherare il commerciante ed un cliente circa il &#8220;ruolo&#8221; dei <strong>pesci pulitori</strong> in acquario, su quale fosse realmente la loro funzione nella pulizia della vasca.</p>
<p>Spesso molte persone, soprattutto i neofiti, sono portate a credere che pulitori come gli Ancistrus ed i Plecostomus, ovvero i più diffusi oltre che i più efficaci, ripuliscano completamente l&#8217;acquario, dunque anche gli escrementi degli altri pesci. In realtà così non è, perchè i pulitori sanno scegliere con cura il loro cibo.</p>
<p>L&#8217;alimentazione dei pesci pulitori è <strong>prettamente vegetale</strong>, di conseguenza sono degli ospiti perfetti per ripulire l&#8217;acquario dalle alghe, ovvero dagli strati di verde che tendono a ricoprire i vetri, i filtri, le piante e gli arredi della vasca; la <strong>conformazione</strong> dei pesci pulitori, peraltro, è adatta a questo tipo di &#8220;attività&#8221;: avendo una grande bocca nella parte inferiore, infatti, si attaccano ai vetri ed agli altri oggetti un pò come una ventosa e si nutrono delle alghe depositate senza lasciarne alcun residuo.</p>
<p>I pesci pulitori non uccideranno mai degli altri pesci, tantomeno pesci rossi (questo non vuol dire, attenzione, che non li possano disturbare, basti vedere le problematiche che possono insorgere in vasca tra <a href="http://www.pescirossi.net/373/pulitore-pesci-ross/">Ancistrus e pesci rossi</a>), per contro tuttavia saranno i primi ad avventarsi nel caso in cui in vasca ci sia un pesce morto, anche in questi casi ne trarranno del nutrimento.</p>
<p>Ancistrus e Plecostomus, infine, sono perfetti per la <strong>pulizia del fondale</strong>, di conseguenza tutti i residui di cibo depositati sulla ghiaia (in fiocchi o in scaglie che sia), saranno mangiati ancor prima che possano inquinare l&#8217;acqua.</p>
<p>Anche se in genere un pulitore, in un vasca grande e popolata, può trovare tutto il nutrimento di cui ha bisogno, è sempre bene integrare la sua alimentazione con degli appositi <strong>mangimi in pastiglie</strong> a base vegetale.</p>
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		<title>Acquari usati in vendita: è un affare o è meglio evitare?</title>
		<link>http://www.pescirossi.net/529/acquari-usati-in-vendita-e-un-affare-o-e-meglio-evitare/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[acquari usati]]></category>
		<category><![CDATA[vendita acquari]]></category>

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		<description><![CDATA[I prezzi degli acquari di aggirano attorno ad alcune centinaia di euro (acquari, ovviamente, di dimensioni accettabili!), quindi è più che legittimo che un appassionato cerchi in ogni modo di risparmiare senza tuttavia rinunciare alla qualità della vasca, magari visualizzando le offerte per acquari usati in vendita presenti su quotidiani o siti web.
Non mancano gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>prezzi degli acquari </strong>di aggirano attorno ad alcune centinaia di euro (acquari, ovviamente, di dimensioni accettabili!), quindi è più che legittimo che un appassionato cerchi in ogni modo di risparmiare senza tuttavia rinunciare alla qualità della vasca, magari visualizzando le offerte per <strong>acquari usati</strong> in vendita presenti su quotidiani o siti web.</p>
<p>Non mancano gli acquirenti che guardano con un certo sospetto gli acquari di seconda mano, ritenendo che possano celare dei difetti importanti nel funzionamento; insomma, nessuno vorrebbe certo farsi rifilare un prodotto di scarsa qualità. La domanda che molti si pongono è dunque semplice: <strong>conviene o meno </strong>affidarsi a questo tipo di proposte da parte di privati per acquistare un acquario?</p>
<p>Come ogni prodotto <span id="more-529"></span>di seconda mano acquistato da persone sconosciute, ovviamente, il rischio che ci sia qualcosa che non vada c&#8217;è sempre, tuttavia personalmente ritengo che l&#8217;acquario sia un oggetto che si possa acquistare usato senza grossi problemi.</p>
<p>Per quale motivo? L&#8217;unica cosa che necessariamente deve essere perfettamente intatta è la<strong> vasca</strong>, dunque i vetri non devono presentare danni, devono essere perfettamente incollati e guarniti e non ci devono essere segni di interventi artigianali; una volta verificato che la vasca in vetro è impeccabile, nell&#8217;eventualità più spiacevole si dovrà pensare esclusivamente a sostituire i <strong>filtri</strong> o il <strong>termostato</strong>, ed in tal caso la spesa sarebbe di poche decine di euro, non di più.</p>
<p>Ad ogni modo, è certamente buona regola richiedere al proprietario di <strong>riempire l&#8217;acquario</strong> e di mettere in funzione filtri, termostato e neon per effettuare quantomeno una verifica sommaria del loro corretto funzionamento; per il resto, una volta accertata l&#8217;integrità della struttura ed il funzionamento dell&#8217;impianto di illuminazione, l&#8217;eventuale sostituzione di filtro e termostato non sarebbe certamente un grosso sforzo dal punto di vista economico.</p>
<p>Quindi, per chi desidera acquistare una vasca tra le numerose offerte per acquari usati in vendita online o su qualsiasi altro canale di annunci di privati, il consiglio è di intraprendere senza grosse preoccupazioni questa via, seguendo sempre i <strong>semplicissimi consigli</strong> di cui ho parlato.</p>
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		<title>Negozi di acquari o grande distribuzione: dove acquistare?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 21:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acquari]]></category>
		<category><![CDATA[grande distribuzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Amici acquariofili, sicuramente tutti gli appassionati con una discreta esperienza si saranno chiesti dove sia meglio acquistare vasche, filtri, accessori e quant&#8217;altro, se presso negozi di acquari specializzati o presso ipermercati, dunque nella grande distribuzione.
Eh si, perchè anche presso molti supermercati di grandi dimensioni sono spesso disponibili acquari completi di ogni accessorio, pompe filtro, piante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici acquariofili, sicuramente tutti gli appassionati con una discreta esperienza si saranno chiesti dove sia meglio acquistare vasche, filtri, accessori e quant&#8217;altro, se presso <strong>negozi di acquari specializzati </strong>o presso ipermercati, dunque nella <strong>grande distribuzione</strong>.</p>
<p>Eh si, perchè anche presso molti supermercati di grandi dimensioni sono spesso disponibili <strong>acquari completi</strong> di ogni accessorio, pompe filtro, piante finte, abbellimenti e quant&#8217;altro utile all&#8217;allestimento ed al mantenimento di un acquario di acqua dolce.</p>
<p>Premesso, ovviamente, che gli ipermercati in genere sono molto meno forniti dei negozi specializzati, basti pensare che negli ipermercati è in genere dedicato poco più di uno scaffale al comparto <strong>animali</strong>, moltissime persone si chiedono se i prodotti della grande distribuzione possano competere con quelli dei negozi di acquari.</p>
<p>Difficile dare <span id="more-525"></span>una risposta netta a questa domanda, non fosse altro perchè ovviamente la qualità del prodotto dipende dalla <strong>marca produttrice</strong> e non dal canale di vendita.</p>
<p>Personalmente, ho acquistato un acquario presso un ipermercato diversi anni fa, e ancora oggi è in perfette condizioni; il <strong>prezzo</strong> fu davvero conveniente (appena 99 euro per un acquario di 100 litri, di lunghezza 1 metro), e sicuramente presso un negozio di acquari sarebbe costato all&#8217;incirca il triplo.</p>
<p>Ogni volta che ho dovuto acquistare degli <strong>accessori</strong>, tuttavia, ho sempre scelto il negozio specializzato: a vista i prodotti proposti presso gli ipermercati non mi sembravano affatto di qualità, soprattutto per quanto riguarda i materiali (ad esempio, gli improponibili granuli colorati in plastica per il fondale!), ed i prodotti acquistati in negozio al contrario non mi hanno mai dato alcun problema.</p>
<p>C&#8217;è anche da considerare un altro aspetto, non da sottovalutare: il confronto e lo <strong>scambio di opinioni con il negoziante</strong> di fiducia è sempre utilissimo per gestire l&#8217;acquario nella maniera più corretta, senza considerare che il commerciante può comunque fornire chiarimenti e delucidazioni sull&#8217;utilizzo e le caratteristiche degli acquari e degli accessori che mai si potrebbero avere nei prodotti acquistati presso un ipermercato.</p>
<p>In sostanza, ci sono pro e contro per ogni tipo di scelta&#8230; per il <strong>neofita</strong> o comunque per l&#8217;acquariofilo con un&#8217;esperienza ancora limitata, è sicuramente consigliabile optare per il negozio di acquari.</p>
<p>Voi che cosa ne pensate a riguardo?</p>
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		<title>Esposizione al sole di laghetti e vasche all&#8217;aperto: ci sono dei rischi?</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 20:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[laghetti]]></category>
		<category><![CDATA[sole]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo in piena estate, dunque il problema dell&#8217;esposizione al sole di laghetti e di vasche all&#8217;aperto è quantomai attuale. Ma perchè è utile non sottovalutare questo aspetto?
La luce solare, come ben sapremo, svolge due azioni nei confronti dell&#8217;acqua: la riscalda ed alimenta vegetali e piante, con la controindicazione, tuttavia, di far crescere discrete quantità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in piena estate, dunque il problema dell&#8217;<strong>esposizione al sole di laghetti e di vasche all&#8217;aperto</strong> è quantomai attuale. Ma perchè è utile non sottovalutare questo aspetto?</p>
<p>La <strong>luce solare</strong>, come ben sapremo, svolge due azioni nei confronti dell&#8217;acqua: la <strong>riscalda</strong> ed <strong>alimenta vegetali e piante</strong>, con la controindicazione, tuttavia, di far crescere discrete quantità di <strong>alghe</strong>.</p>
<p>Nei laghetti all&#8217;aperto, infatti, spesse volte si creano delle formazioni di colore verdastro, oppure semplicemente l&#8217;acqua acquisisce un colore scuro, tendente al verde, che in alcuni casi rende perfino difficile vedere i pesci che nuotano all&#8217;interno.</p>
<p><strong>Eccessi di alghe</strong> di questo tipo sono dovuti proprio <span id="more-520"></span>all&#8217;azione della luce solare: i laghetti in genere sono esposti per tantissime ore al giorno alla luce del sole, di conseguenza le alghe sono un problema decisamente ricorrente&#8230; d&#8217;altronde non è certo un caso se i laghetti naturali o li stagni hanno sempre la medesima colorazione.</p>
<p>Per contenere la crescita di alghe è possibile utilizzare diversi <strong>prodotti natural</strong>i, acquistabili presso qualsiasi rivenditore specializzato in acquariologia, i quali consentono di eliminare questo problema in maniera molto efficace e senza controindicazioni per i pesci e per le piante.</p>
<p>Ad ogni modo, tuttavia, è sempre preferibile creare una zona del laghetto o della vasca <strong>riparata dalla luce solare</strong> diretta; come detto, infatti, il calore del sole nei mesi estivi riscalda l&#8217;acqua del laghetto in maniera davvero considerevole, e se si pensa che le carpe koi ed i pesci rossi sono dei pesci d&#8217;acqua fredda, si capisce subito che è molto meglio evitare la <strong>calura eccessiva</strong>.</p>
<p>Si, le carpe koi ed i carassius sono molto resistenti, ed in genere riescono a sopravvivere anche alle estati più torride, ma una zona della vasca al riparo dalla luce solare diretta non può che essere cosa gradita per i nostri ospiti, senza considerare, come detto, che anche la crescita di alghe verrà contenuta.</p>
<p>Si potrebbe eventualmente anche <strong>coprire l&#8217;intero laghetto</strong> durante le ore più calde, con un telo o altro materiale, ma personalmente non amo queste soluzioni&#8230; se il laghetto è un angolo di natura deve essere lasciato vivere senza forzature in qualsiasi periodo dell&#8217;anno, l&#8217;importante, come detto, è adottare questi piccoli accorgimenti.</p>
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		<title>Piccoli pesci rossi e mangime in granuli: attenzione alle difficoltà di masticazione</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 01:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[fiocchi]]></category>
		<category><![CDATA[granuli]]></category>
		<category><![CDATA[mangime]]></category>
		<category><![CDATA[masticazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, oggi volevo discutere con voi delle mie esperienze che ho avuto per quanto riguarda i piccoli esemplari di pesci rossi e le loro difficoltà di masticazione di mangimi in granuli.
Non ho mai avuto pesci particolarmente grandi, di conseguenza mi sono misurato quasi sempre con pesci di dimensioni piccole e medie, e volendo variare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, oggi volevo discutere con voi delle mie esperienze che ho avuto per quanto riguarda i piccoli esemplari di pesci rossi e le loro difficoltà di <strong>masticazione di mangimi in granuli</strong>.</p>
<p>Non ho mai avuto pesci particolarmente grandi, di conseguenza mi sono misurato quasi sempre con pesci di dimensioni piccole e medie, e volendo variare la loro dieta diverse volte ho scelto di acquistare dei mangimi in granuli dalle alte proprietà nutritive.</p>
<p>Si tratta senza dubbio di mangimi di prima scelta, d&#8217;altronde non è un caso se il loro prezzo è più alto rispetto ai mangimi classici in scaglie, tuttavia può capitare che i pesci più piccoli possano avere delle difficoltà di masticazione; i mangimi in granuli sono infatti in genere <strong>piuttosto corposi</strong>, e per gli esemplari più giovani alle volte non è semplice nutrirsene.</p>
<p>In genere ho notato che per questo tipo di mangime i pesci hanno la necessità di masticare molto più a lungo rispetto ai <strong>mangimi in fiocchi</strong>, e ciò tuttavia non rappresenta un particolare problema; alcune volte però ho visto dei piccoli pesci rossi dedicarsi per <strong>diversi secondi </strong>alla masticazione di mangimi in granuli, fino a rinunciare lasciando andare il pezzo su cui si erano avventati.</p>
<p>Nella scelta del mangime, dunque, fate sempre molta attenzione anche a questo aspetto; i mangimi in fiocchi, quelli più classici, sono consumati in maniera agevole sia dagli esemplari grandi che da quelli molto piccoli, mentre come detto i mangimi in granuli possono comportare negli ospiti dell&#8217;acquario delle difficoltà di masticazione che si devono assolutamente scongiurare.</p>
<p>Ed allora, se si hanno dei pesci di piccola dimensione è bene verificare con attenzione che i pesci riescano a <strong>masticare </strong>ed<strong> inghiottire</strong> in un tempo ragionevole i pezzi di mangime; in caso contrario, molto meglio andare sul sicuro e scegliere il classico mangime in fiocchi.</p>
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		<title>La gestione dell&#8217;acquario in estate: alcuni semplici consigli</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 00:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[acquario]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>

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		<description><![CDATA[Che accorgimenti prendere nella gestione dell&#8217;acquario in estate? E&#8217; ormai arrivata la bella stagione ed in questo periodo, ogni anno, gli acquariofili si pongono una serie di domande per allevare i propri pesci nella maniera migliore. In effetti, quando il caldo inizia a farsi importante, è bene ricapitolare alcuni consigli per evitare brutte sorprese e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che accorgimenti prendere nella <strong>gestione dell&#8217;acquario in estate</strong>? E&#8217; ormai arrivata la bella stagione ed in questo periodo, ogni anno, gli acquariofili si pongono una serie di <strong>domande</strong> per allevare i propri pesci nella maniera migliore. In effetti, quando il <strong>caldo</strong> inizia a farsi importante, è bene ricapitolare alcuni consigli per evitare brutte sorprese e mantenere l&#8217;acquario sempre in condizioni impeccabili.</p>
<p>Anzitutto, possiamo tranquillamente fare a meno del <strong>termostato</strong>, sopratutto se si allevano dei pesci d&#8217;acqua fredda, quali i pesci rossi e le carpe koi; anche nel caso in cui l&#8217;acquario in questione sia una vasca per pesci tropicali, il termostato può essere tranquillamente staccato e rimosso dalla vasca, per poi essere riattivato tra settembre ed ottobre; nei mesi estivi, infatti, la temperatura dell&#8217;acqua in un acquario in appartamento supera abbondantemente i 27-28 gradi, ovvero la temperatura ideale per allevare pesci tropicali di ogni tipo, più o meno esigenti.</p>
<p>Considerando che, appunto, il calore è davvero tanto, può essere una buona idea <strong>ridurre le ore di illuminazione</strong> della vasca; bisognerà prestare molta attenzione nel caso in cui in acquario vi siano delle piante vere, dal momento che la luce del neon è fondamentale per la vita di questi vegetali; se invece non si hanno delle piante, la diminuzione delle ore di illuminazione può anche essere molto più consistente.</p>
<p>Un consiglio molto utile per consentire all&#8217;acqua <span id="more-509"></span>di evaporare in maniera più rapida è inoltre quello di <strong>lasciare aperto il coperchio</strong> dell&#8217;acquario, per migliorare la ventilazione e contenere leggermente la calura.</p>
<p>Considerando che, ovviamente, in questi mesi l&#8217;acqua evaporata è decisamente superiore rispetto agli altri periodi dell&#8217;anno, potremmo ridurre notevolmente la periodicità dei cambi parziali d&#8217;acqua, effettuando piuttosto dei <strong>frequenti rabbocchi</strong> con acqua fresca, ovviamente trattata con biocondizionatore, per sopperire ai litri evaporati.</p>
<p>Altro problema tipico della gestione dell&#8217;acquario in estate è sicuramente quello legato ai <strong>periodi di assenza</strong> da casa più o meno lunghi: per quanto riguarda l&#8217;<strong>illuminazione</strong>, si potrà tranquillamente risolvere il problema acquistando un economico timer per l&#8217;accensione e lo spegnimento automatico del neon, mentre nel caso in cui la stanza sia illuminata a giorno, si può anche fare a meno dell&#8217;illuminazione se non si hanno delle piante vere.</p>
<p>Quanto all&#8217;<strong>alimentazione</strong>, è utile distinguere diversi casi: se si deve mancare da casa per un week-end, ovvero 2 o 3 giorni, i pesci possono sopravvivere senza problemi a questo digiuno, nel caso di periodi più prolungati si dovranno invece inserire in vasca delle apposite pastiglie di <strong>mangime</strong> in grado di sfaldarsi gradualmente, offrendo così delle scaglie di mangime fresco ai pesci nell&#8217;arco di un periodo abbastanza lungo; per le assenze molto prolungate, dunque un mese o più, è decisamente preferibile acquistare una <strong>mangiatoia automatica</strong> presso un negozio specializzato. Una piccola spesa, ma che vi farà star tranquilli.</p>
<p>Seguendo questi semplici consigli per la gestione dell&#8217;acquario in estate, i pesci supereranno questo periodo di caldo senza problemi!</p>
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		<title>Acquari strani: perchè alcuni acquari venduti on line, dalle forme originali, non vanno bene</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 00:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[acquari]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi capita spesso di visitare, per puro divertimento, le offerte provenienti dal web per quanto riguarda gli acquari on line; ho già la mia bella vasca ma l&#8217;amore per questo hobby mi porta sempre quantomeno a scoprire ed osservare acquari di nuove forme e nuove caratteristiche.
Nei negozi di acquari online è possibile trovare tantissimi ottimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi capita spesso di visitare, per puro divertimento, le offerte provenienti dal web per quanto riguarda gli <strong>acquari on line</strong>; ho già la mia bella vasca ma l&#8217;amore per questo hobby mi porta sempre quantomeno a scoprire ed osservare acquari di nuove forme e nuove caratteristiche.</p>
<p>Nei negozi di acquari online è possibile trovare tantissimi ottimi acquari ad un prezzo molto conveniente, in genere più basso rispetto a quello dei punti vendita classici, lo stesso discorso vale per gli accessori e per le decorazioni.</p>
<p>Rispetto ai negozi di acquari, però, la vendita di acquari online propone spesso anche degli <strong>acquari strani</strong>: forme avveniristiche ed originali, progettate sicuramente da professionisti del design i quali però non hanno nulla a che vedere con l&#8217;acquariologia; giusto per fare alcuni esempi, in rete si possono trovare acquari (o presunti tali) come bocce quasi completamente chiuse, acquari a parete stretti e profondi, acquari &#8220;a tavolo&#8221; dalla base ampia e dalla profondità minima, per non parlare di alcuni scempi assurdi, tipo acquari realizzati nello sciacquone del wc.</p>
<p>Aldilà dei gusti estetici<span id="more-502"></span>, acquari strani di questo tipo sono assolutamente <strong>da evitare</strong>, dal momento che i poveri animali ospitati morirebbero sicuramente nel giro di poco tempo, o quantomeno vivrebbero in delle condizioni pessime.</p>
<p>Ecco alcuni esempi per cui gli acquari dalle forme &#8220;pazze&#8221; risultano <strong>del tutto inadeguati</strong> per la vita dei pesci: scomodità nei movimenti (sia in larghezza che in altezza), difficoltà di gestione quali la possibilità di raggiungere il fondo con le mani, difficoltà nel far raggiungere il fondo al sistema di illuminazione (soprattutto se si ospitano piante vere), sistemi di filtraggio non efficaci per via della forma della vasca, carenza di ossigenazione per i pesci, litraggio effettivo, ovvero quello &#8220;vivibile&#8221; dai pesci, notevolmente inferiore rispetto a quello numerico, e molto altro ancora.</p>
<p>Ed allora, massima attenzione nella scelta dell&#8217;acquario on line: acquistate vasche dalla <strong>forma classica</strong>, in cui i pesci possano muoversi liberamente in comodità e in cui voi possiate occuparvi senza problemi delle normali attività di gestione della vasca; importantissimo, lo ricordo sempre, che la superficie di contatto con l&#8217;aria sia uguale o maggiore a quella della base.</p>
<p>Ah, dimenticavo&#8230; acquari di questo tipo sono un pò meno frequenti nei negozi specializzati, ma comunque venduti&#8230; quindi sappiate scegliere bene anche dal rivenditore!</p>
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		<title>Laghetti da giardino: perchè realizzarli con profondità variabile</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 20:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>
		<category><![CDATA[laghetti]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; consuetudine che i laghetti da giardino vengano realizzati con differenti profondità, sia per quanto riguarda i laghetti realizzati con scavi e teloni impermeabili, sia per le apposite vasche in plastica da interrare ed utilizzare come dimora per pesci e piante; questo torna ovviamente utile al fine di ricreare un ambiente simile a quello naturale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; consuetudine che i <strong>laghetti da giardino</strong> vengano realizzati con differenti profondità, sia per quanto riguarda i laghetti realizzati con scavi e teloni impermeabili, sia per le apposite vasche in plastica da interrare ed utilizzare come dimora per pesci e piante; questo torna ovviamente utile al fine di ricreare un ambiente simile a quello naturale, ma oltre a questo ci sono anche degli aspetti funzionali da non sottovalutare.</p>
<p>La <strong>profondità del laghetto</strong> deve essere indicativamente maggiore nella zona centrale, la cui grandezza può essere variabile, senza ovviamente eccedere in un senso o nell&#8217;altro; intorno all&#8217;area interna più profonda, è bene ricreare due (o anche più) diversi livelli di profondità, gradualmente meno accentuati, in modo che quello più esterno sia profondo solo alcune decine di centimetri.</p>
<p>Il cerchio più esterno del laghetto, in gergo definito come <strong>zona d&#8217;acqua bassa</strong>, è <span id="more-497"></span>la parte dell&#8217;acquario che catturerà la maggiore quantità di <strong>ossigeno</strong>; come ben sappiamo, infatti, è molto meglio inserire i pesci in delle vasche dalla superficie di contatto con l&#8217;aria uguale rispetto alla base, nel caso in cui questa sia superiore, tanto migliore sarà l&#8217;ossigenazione per la vasca e per i pesci. Assolutamente da evitare, invece, le vasche con una superficie di contatto acqua-aria inferiore a quella della base&#8230; se pur da 1.000 litri, non potranno mai garantire ai pesci un&#8217;ossigenazione adeguata.</p>
<p>Anche dal punto di vista <strong>termico</strong> la zona d&#8217;acqua bassa del laghetto è molto importante, dal momento che questa area della vasca si riscalderà più facilmente sotto i raggi solari; questo significa anzitutto che nei mesi più caldi i pesci potranno risentire meno del calore, nuotando principalmente nella zona centrale, ed inoltre il riscaldamento di questa porzione d&#8217;acqua favorirà lo sviluppo di diversi microorganismi molto utili al biotopo.</p>
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		<title>Escrementi dei pesci rossi: feci un pò troppo frequenti</title>
		<link>http://www.pescirossi.net/485/escrementi-dei-pesci-rossi-feci-un-po-troppo-frequenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 01:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[escrementi]]></category>
		<category><![CDATA[feci]]></category>
		<category><![CDATA[pesci rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un utente fan della pagina ufficiale del blog dei pesci rossi su Facebook ha posto in bacheca un quesito che rappresenta una domanda piuttosto comune agli allevatori di carassius: è normale che i pesci rossi facciano così tanti escrementi? (ad onor del vero.. ho dovuto cambiare per ovvi motivi la forma della frase!!)
Beh, c&#8217;è sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un utente fan della <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/pages/pesci-rossi/133971814393" target="_blank">pagina ufficiale</a> del blog dei pesci rossi su Facebook ha posto in bacheca un quesito che rappresenta una domanda piuttosto comune agli allevatori di carassius: è normale che i pesci rossi facciano così tanti<strong> escrementi</strong>? (ad onor del vero.. ho dovuto cambiare per ovvi motivi la forma della frase!!)</p>
<p>Beh, c&#8217;è sicuramente da dire che i pesci rossi s<strong>porcano in maniera consistente</strong>; rispetto ai cugini tropicali, è indubbio che i carassius emettano una quantità di feci superiore, anche dal momento che sono più in genere più grossi e più massicci. Anche per questo motivo, i pesci rossi necessitano di acquari dal <strong>grande litraggio</strong> (60 litri minimo) ed ovviamente dotati di <strong>ottimi filtri</strong> proporzionati alla grandezza della vasca, dunque prendesse nota chi ancora si ostina ad allevare i poveri pesciolini in delle piccole vaschette prive di depuratori!</p>
<p>C&#8217;è però da aggiungere un aspetto: una quantità di feci eccessiva può essere anche sintomo di un&#8217;<strong>alimentazione</strong> esagerata nelle quantità, e questo è un rischio da evitare assolutamente.</p>
<p>Con l&#8217;esperienza ho imparato, infatti, che i pesci rossi nutriti in maniera regolare, dunque con 2-3 pasti al giorno tali da esser consumati senza lasciar residui nel giro di 2 minuti, sporcano in maniera più moderata; io stesso quando ero bambino ed allevavo i miei primi pesci rossi ricordo che erano sempre impegnati (!!) in questo senso.. ma ora che gestisco l&#8217;acquario e la loro alimentazione con più conoscenza ed esperienza, capita ben più di rado di fermarmi ad osservare l&#8217;acquario e vedere delle feci appese ai miei cari piccoli amici!</p>
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