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	<title>Pesci Rossi</title>
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	<description>Italian Goldfish Blog</description>
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		<title>Pesce rosso con pinne rovinate: può guarire?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 18:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[pesce rosso]]></category>
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		<description><![CDATA[Un pesce rosso con le pinne rovinate può guarire? Sarà capitato molto spesso, a voi appassionati, di vedere il vostro pesce rosso con delle pinne &#8220;mangiucchiate&#8221;, un difetto estetico ma soprattutto di salute che è bene non sottovalutare.
Le cause possono essere differenti; io personalmente ho dovuto fronteggiare il problema soprattutto quando ho sbagliato le convivenze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un pesce rosso con le <strong>pinne rovinate</strong> può guarire? Sarà capitato molto spesso, a voi appassionati, di vedere il vostro pesce rosso con delle pinne &#8220;mangiucchiate&#8221;, un difetto estetico ma soprattutto di salute che è bene non sottovalutare.</p>
<p>Le cause possono essere differenti; io personalmente ho dovuto fronteggiare il problema soprattutto quando <strong>ho sbagliato le convivenze</strong>, ovvero quando, ancora neofita, ho commesso l&#8217;errore di allevare pesci rossi assieme a piccoli pesci tropicali che puntualmente &#8220;pizzicavano&#8221; la coda del carassio, oppure quando i pesci pulitori si rivelavano aggressivi nei loro confronti.</p>
<p>La <strong><a href="http://www.pescirossi.net/351/pesci-rossi-plecostomus/">convivenza tra pesci rossi e pulitori</a> </strong>è effettivamente un aspetto controverso: alcuni acquariofili sono pronti a giurare che le due specie hanno sempre convissuto in maniera impeccabile tra loro, altri, come me, hanno spesso riscontrato dei grossi problemi, al punto da evitare di tenerli insieme in vasca.</p>
<p>Ma veniamo al dunque: un pesce con le pinne rovinate <strong>può recuperare la sua bella coda</strong>, perfettamente integra?<span id="more-571"></span></p>
<p>Mi ha scritto un lettore ponendomi questo quesito, allarmato per il fatto che il suo pesce aveva delle pinne ormai molto compromesse per via di &#8220;coinquilini&#8221; piuttosto aggressivi, e lo tranquillizzo subito dicendo che si, assolutamente, il pesce può tornare perfetto com&#8217;era prima.</p>
<p>Nella mia esperienza, tutte le volte che ho riscontrato questi difetti nelle pinne dei miei pesci rossi (come detto, soprattutto per via di convivenze non adatte), nonappena risolto il problema di fondo, le pinne caudali del pesce rosso hanno ripreso a crescere, fino a tornare, nel giro di alcuni giorni, del tutto prive di imperfezioni.</p>
<p>Quindi, la risposta è si, un pesce rosso con le pinne rovinate può recuperare senza problemi la sua bella coda, ma è fondamentale <strong>individuare il problema di fondo</strong> e provvedere subito alla sua soluzione.</p>
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		<title>Vendita pesci rossi online, come funziona?</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 20:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[online]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è affatto raro sentir parlare di vendita di pesci rossi online, così come, in generale, di pesci tropicali d&#8217;acqua dolce ordinabili comodamente via web, ma si tratta di un acquisto sicuro? Come funziona? Non ci saranno dei rischi per i pesci?
Se effettuata con le dovute cautele ed utilizzando tutti i migliori strumenti del caso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è affatto raro sentir parlare di <strong>vendita di pesci rossi online</strong>, così come, in generale, di pesci tropicali d&#8217;acqua dolce ordinabili comodamente via web, ma si tratta di un acquisto sicuro? Come funziona? Non ci saranno dei rischi per i pesci?</p>
<p>Se effettuata con le <strong>dovute cautele</strong> ed utilizzando tutti i migliori strumenti del caso, la vendita di pesci rossi online non è pericolosa, ed i pesci possono essere recapitati direttamente a domicilio senza rischi.</p>
<p>D&#8217;altronde, c&#8217;è poca differenza se le ditte specializzate recapitano gli animali ai punti vendita sparsi per il territorio nazionale oppure ad un privato&#8230; il procedimento è assolutamente lo stesso.</p>
<p>Un sito di vendita di pesci rossi online funziona come un<strong> comune e-commerce</strong>: i pesci possono essere selezionati ed ordinati con semplici click. Rispetto al negozio tradizionale, online non si possono vedere nello specifico le caratteristiche del singolo esemplare, ma si possono comunque scegliere dei pesci rossi di una determinata varietà (ad esempio cometa, ryukin, black moor&#8230;); alcuni esercizi addirittura offrono al cliente la possibilità di visualizzare, tramite videofonino, i pesci contenuti nelle proprie vasche, scegliendo così gli esemplari preferiti.</p>
<p>Una volta effettuato l&#8217;ordine viene la parte più delicata, ovvero <span id="more-569"></span>il<strong> trasporto</strong> ed il<strong> recapito</strong> a domicilio.</p>
<p>Un &#8220;pacco&#8221; di questo tipo, ovviamente, ha delle caratteristiche ben differenti da quelli comuni: anzitutto per <strong><a href="http://www.pescirossi.net/556/trasportare-pesci-rossi-come-arrivano-i-pesci-dacquario-in-negozio/">trasportare i pesci rossi</a> </strong>gli animali sono inizialmente collocati in un sacchetto in plastica trasparente con punte arrotondate, rigorosamente riempito con ossigeno e chiuso in maniera ermetica, alla luce del viaggio che si dovrà affrontare.</p>
<p>Il sacchetto sarà sistemato, in maniera perfettamente aderente, ad un ulteriore involucro di polistirolo, utilissimo per scongiurare gli urti e per mantenere il sacchetto sempre nella medesima posizione.</p>
<p>Anche la <strong>temperatura</strong> non è lasciata al caso: soprattutto in determinati periodi dell&#8217;anno, ovvero in estate o in pieno inverno, nel contenitore sono inseriti dei dispositivi che consentono al sacchetto di mantenere una temperatura interna costante, ottimale per la vita dei pesci.</p>
<p>Il pacco, infine, dovrà avere un particolare imballo &#8220;pet&#8221;, ovvero specifico per il trasporto di animali quali appunto i pesci d&#8217;acquario; il costo per questo imballo è minimo, dunque bisognerà soltanto prevedere una manciata di spiccioli in più per ottenere il recapito del pacco.</p>
<p>Ovviamente, la celerità è fondamentale, e le aziende specializzate fanno recapitare l&#8217;ordine effettuato rigorosamente entro 24 ore dall&#8217;inserimento dei pesci nel pacco, utilizzando servizi di corriere espresso. Per evitare ridurre ulteriormente la permanenza degli animali all&#8217;interno del sacchetto, potrebbe essere certamente consigliabile ritirare il pacco direttamente presso l&#8217;ufficio del corriere espresso della propria città, senza attendere il recapito domiciliare.</p>
<p>Nel caso in cui vi siano condizioni climatiche avverse, le quali potrebbero rallentare la durata del trasporto, è premura dell&#8217;azienda evitare di far partire l&#8217;ordine e far viaggiare i pesci solo quando si ha la certezza che il percorso sarà privo di intoppi.</p>
<p>Insomma, usufruire di un servizio di vendita pesci rossi online può essere un&#8217;ottima idea, la quale non comporta rischi per gli animali; questo metodo di acquisto può rivelarsi utile soprattutto se si stanno cercando degli <strong>esemplari particolari</strong>, che non si trovano frequentemente nei negozi di animali della propria città.</p>
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		<title>Pesci rossi in cabina telefonica: un originale acquario in Giappone</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 23:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cabina telefonica]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[pesci rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Giappone è la patria dei nostri adorati pesci rossi, questo lo sappiamo, e non è raro che gli orientali inventino degli acquari pubblici molto originali e suggestivi:&#8230; l&#8217;ultima trovata acquariofila giapponese, tuttavia, è veramente unica nel suo genere: pesci rossi tenuti in una vecchia cabina telefonica nel mezzo della strada!
Dal punto di vista stilistico, l&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Giappone</strong> è la patria dei nostri adorati pesci rossi, questo lo sappiamo, e non è raro che gli orientali inventino degli acquari pubblici molto originali e suggestivi:&#8230; l&#8217;ultima trovata acquariofila giapponese, tuttavia, è veramente unica nel suo genere: pesci rossi tenuti in una vecchia <strong>cabina telefonica</strong> nel mezzo della strada!</p>
<p>Dal punto di vista stilistico, l&#8217;idea è davvero simpaticissima: il paesaggio urbano è arricchito infatti da questo grandissimo acquario che offre uno splendido colpo d&#8217;occhio, possiamo immaginare come sia piacevole trascorrere alcuni minuti davanti a branchi di pesci rossi che nuotano felici in tantissimi litri a disposizione.</p>
<p>D&#8217;altronde, le cabine telefoniche sono in disuso da molto tempo, in Italia come nel mondo&#8230; quale modo più simpatico per riutilizzarle!</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;<strong>aspetto tecnico</strong><span id="more-568"></span>, dunque la funzionalità della &#8220;cabina&#8221; nell&#8217;ottica del benessere dei pesci rossi, l&#8217;acquario è inappuntabile; certo, la vasca sviluppata in altezza più che in larghezza non è il massimo della praticità, tuttavia l&#8217;ampiezza è tale che i pesci hanno comunque moltissimo spazio per nuotare in maniera orizzontale. Anche per quanto riguarda l&#8217;ossigenazione, la superficie di contatto con l&#8217;aria è congruente a quella della base, dunque una struttura di questo tipo non crea affatto problemi.</p>
<p>Una trovata geniale che può essere da stimolo a ogni amante degli acquari e dei pesci rossi: basta una grande vasca, un filtro e poche altre accortezze per realizzare un acquario bello e funzionale.</p>
<p>Inutile dire che sarebbe bellissimo ammirare qualcosa di simile in Italia, ma ci vorrebbe anche una cultura di massimo rispetto delle opere pubbliche e degli animali&#8230; probabilmente senza un&#8217;adeguata gestione ed una vigilanza, un acquario di questo tipo in strada non si potrebbe mantenere in maniera adeguata.</p>
<p>Vuoi vedere le foto di questo splendido acquario di strada? Ecco il <strong><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2012/09/14/foto/artisti_cabine_acquario-42519474/1/?rss">link dell&#8217;articolo</a></strong> con le relative immagini, pubblicato da La Repubblica&#8230; che strana sensazione vedere i pesci rossi in una cabina telefonica!</p>
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		<title>Conchiglie di mare in acquario d&#8217;acqua dolce: è possibile?</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 11:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[acqua dolce]]></category>
		<category><![CDATA[conchiglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Le conchiglie ed altri elementi naturali reperiti su una spiaggia, o anche nel mare, possono essere utilizzati come arredamento in un acquario di acqua dolce? Proprio ieri ero al mare, guardavo delle belle conchiglie sulla spiaggia, e mi veniva in mente che quando ero piccolo mio padre voleva sempre metterne qualcuna nella vasca dei pesci.
Già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>conchiglie</strong> ed altri <strong>elementi naturali</strong> reperiti su una spiaggia, o anche nel mare, possono essere utilizzati come arredamento in un acquario di acqua dolce? Proprio ieri ero al mare, guardavo delle belle conchiglie sulla spiaggia, e mi veniva in mente che quando ero piccolo mio padre voleva sempre metterne qualcuna nella vasca dei pesci.</p>
<p>Già allora, pur essendo piccolino, ero perplesso da questa soluzione&#8230; ed in effetti non avevo torto!</p>
<p>Tutti gli elementi naturali presi in spiaggia, dunque rocce, conchiglie legni ed altro ancora, sono anzitutto elementi ricchi di <strong>microrganismi marini</strong>, i quali potrebbero alterare in maniera importante il biotopo dell&#8217;acquario e la qualità dell&#8217;acqua.</p>
<p>Anche nel caso in cui questi oggetti siano perfettamente secchi, dunque siano stati conservati per molti giorni al di fuori dall&#8217;acqua, la loro presenza <span id="more-567"></span>in acquario potrebbe rivelarsi molto pericolosa: questi elementi infatti possono rilasciare nell&#8217;acqua delle <strong>particelle calcaree</strong>, un aspetto che va assolutamente scongiurato.</p>
<p>Insomma, la risposta è <strong>categoricamente NO</strong>, non si possono inserire conchiglie o altri elementi naturali presi al mare in un acquario di acqua dolce; in linea generale, comunque, vale sempre la regola di non inserire mai in vasca elementi prelevati direttamente in natura.</p>
<p>Nei negozi di acquari è possibile trovare legni, rocce,  conchiglie e tantissime altre decorazioni ideate appositamente per l&#8217;acquario, a dei prezzi decisamente accessibili.</p>
<p>Oltre al fatto che, come detto, inserire conchiglie e rocce marine in acquario d&#8217;acqua dolce può essere molto pericoloso, un piccolo commento dal punto di vista <strong>estetico</strong>: a voi piacerebbero delle conchiglie marine in una vasca con i pesci rossi? A me assolutamente no, non ho mai amato le decorazioni innaturali!</p>
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		<title>Mangime per le vacanze? Attenzione ai pulitori&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 15:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mangime]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici, si avvicina l&#8217;estate e dunque molti di noi utilizzeranno per i pesci rossi del mangime per le vacanze, ovvero dei corposi pezzi di mangime che si inseriscono in vasca e, sbriciolandosi gradualmente, forniscono ai pesci le dosi quotidiane di nutrizione pur senza inserire manualmente il mangime come siamo abituati a fare.
Questa è in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, si avvicina l&#8217;estate e dunque molti di noi utilizzeranno per i pesci rossi del <strong><a href="http://www.pescirossi.net/221/alimentazione-pesci-viaggi/">mangime per le vacanze</a></strong>, ovvero dei corposi pezzi di mangime che si inseriscono in vasca e, sbriciolandosi gradualmente, forniscono ai pesci le dosi quotidiane di nutrizione pur senza inserire manualmente il mangime come siamo abituati a fare.</p>
<p>Questa è in effetti la <strong>soluzione più comoda ed economica</strong> da questo punto di vista, anche se, è bene ricordarlo, va bene soltanto per assenze non particolarmente lunghe, indicativamente non oltre i 10 giorni.</p>
<p>Quello di cui volevo parlare oggi è un problema che ho avuto di riscontrare un pò di anni fa, e di cui bisogna tener presente quando si inserisce il mangime per le vacanze in vasca.</p>
<p>Abbiamo già discusso sulla spesso difficile <a style="font-weight: bold;" href="http://www.pescirossi.net/373/pulitore-pesci-ross/">convivenza tra pesci rossi e pulitori</a>, e l&#8217;esperienza mi ha consigliato di evitare questo abbinamento, anche se in alcuni casi le due specie hanno avuto modo di convivere senza problemi.</p>
<p>Ricordo che quando in acquario avevo un pulitore, il mangime per le vacanze non tardava a <span id="more-566"></span>diventare una leccornia per l&#8217;<strong>Ancistrus</strong>, lasciando ben poco ai pesci rossi; i pulitori infatti vivono sul fondo, e trovandosi una &#8220;palla&#8221; di mangime a disposizione vi attaccano subito la loro bocca-ventosa!</p>
<p>Insomma, io vedevo che l&#8217;Ancistrus, ancor prima di andare via di casa, si era già avvicinato al mangime per le vacanze per pesci rossi, gradendolo un bel pò&#8230; di conseguenza mi sono premunito inserendo una <strong>dose maggiore</strong> rispetto a quella consigliata. Al mio ritorno ho trovato solo piccoli residui del mangime in questione, dunque aumentare la quantità è stato certamente positivo alla luce di quanto avevo riscontrato, sperando, ovviamente, che anche i rossi abbiano avuto la loro parte!</p>
<p>Insomma, se si deve adoperare del mangime per le vacanze, attenzione ai pulitori&#8230; se in acquario ne avete uno o più, quantomeno dovete <strong>raddoppiarne la quantità</strong> rispetto a quella consigliata sulla confezione.</p>
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		<title>Pesce rosso con bolla sopra l&#8217;occhio&#8230; cos&#8217;è?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bolla]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici, mi è capitata in questi giorni una cosa che sinceramente non avevo mai riscontrato, e che per fortuna sembra essersi risolta da se: un mio pesce aveva una grossa bolla sopra l&#8217;occhio.
E&#8217; comparsa davvero da un giorno all&#8217;altro, senza che me ne rendessi conto, e mi sono subito preoccupato moltissimo&#8230; si trattava di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, mi è capitata in questi giorni una cosa che sinceramente non avevo mai riscontrato, e che per fortuna sembra essersi risolta da se: un mio pesce aveva una grossa <strong>bolla sopra l&#8217;occhio</strong>.</p>
<p>E&#8217; comparsa davvero da un giorno all&#8217;altro, senza che me ne rendessi conto, e mi sono subito preoccupato moltissimo&#8230; si trattava di un vero e proprio <strong>rigonfiamento dal colore rosso</strong>, grande alcuni millimetri quadrati, il quale di fatto aveva anche spostato l&#8217;occhio del povero pesce verso il basso, tanto che era ingombrante.</p>
<p>Non sapendo di cosa si trattasse, ho cercato di informarmi, ma non ho trovato risposte esaurienti, di conseguenza non mi restava scelta se non quella di contattare un veterinario; il giorno successivo tuttavia, con mio grande stupore, la bolla era <strong>completamente sparita</strong>.</p>
<p>La livrea del pesce era esattamente intatta, e l&#8217;occhio era tornato nella sua posizione originaria, perfettamente allineato all&#8217;altro. E&#8217; stata una sorpresa piacevolissima, è ovvio, ma sinceramente sono rimasto stupito da questo fenomeno, che è comparso e sparito in così breve tempo.</p>
<p>La spiegazione più plausibile è che si fosse trattato di un evento traumatico, magari il pesce ha urtato contro qualche decorazione e si è procurato un graffio.. sta di fatto che la bolla sopra l&#8217;occhio è fortunatamente sparita subito. A qualcuno di voi è già capitato?</p>
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		<title>Pesce robot che guida il branco: di che si tratta?</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ciprinidi]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici, volevo proporvi oggi una news che non riguarda direttamente i nostri amati pesci rossi, ma più in generale si tratta di un&#8217;innovazione tecnologica che potrà riguardare il futuro il mondo dei pesci: stiamo parlando di un innovativo pesce robot.
Ma qual&#8217;è la loro reale funzione? Il pesce robot è un piccolo marchingegno tecnologico in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici, volevo proporvi oggi una news che non riguarda direttamente i nostri amati <strong>pesci rossi</strong>, ma più in generale si tratta di un&#8217;<strong>innovazione tecnologica</strong> che potrà riguardare il futuro il mondo dei pesci: stiamo parlando di un innovativo <strong>pesce robot</strong>.</p>
<p>Ma qual&#8217;è la loro reale funzione? Il pesce robot è un <strong>piccolo marchingegno tecnologico</strong> in grado di muoversi autonomamente sott&#8217;acqua, il quale ricorda nella forma, soprattutto nella coda, i pesci reali.</p>
<p>Questo robot, la cui dimensione è di 16 cm, è stato progettato in modo tale da riprodurre quelle che sono le movenze abituali dei pesci in natura, e la scoperta interessante è che se inserito in acqua è <strong>riconosciuto dagli alti pesci</strong> come un loro simile, e dunque viene seguito.</p>
<p>I pesci <span id="more-562"></span>sono attratti dalle movenze più decise del robot, tanto da riconoscerlo come leader; oltre a questo gli scienziati sottolineano che per i pesci è più comodo seguire un &#8220;pesce&#8221; più forte e potente di loro, in quanto, dal momento che gli <strong>spostamenti d&#8217;acqua</strong> scaturiti implicano per loro un minor sforzo energetico.</p>
<p>L&#8217;esperimento è stato svolto negli Stati Uniti, ed è stato applicato proprio su dei branchi di <strong>ciprinidi</strong>, ovvero la stessa specie alla quale appartengono i pesci rossi; il medesimo principio può essere applicato, ovviamente, a diverse altre specie ittiche, ovviamente adeguando forma e dimensioni del robot impiegato.</p>
<p>Ma quali possono essere i risvolti di questa innovazione? <strong>Come verrà applicata</strong> questa scoperta?</p>
<p>Come sottolineato nelle varie <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_aprile_12/pesci-robot-caruso_24ceaece-83ec-11e1-8bd9-25a08dbe0046.shtml">news</a>, la finalità dell&#8217;esperimento è quella di trovare dei modi agevoli ed efficaci per <strong>salvare i pesci</strong>, aiutandoli a spostarsi da zone inquinate oppure da dighe ed altri luoghi di pericolo.</p>
<p>La speranza di tutti gli animalisti è, ovviamente, che il pesce robot sia sempre utilizzato con questi obiettivi e non per il contrario, ovvero per dei sistemi di pesca di massa che peraltro metterebbero a serio rischio le specie in questione.</p>
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		<title>Accessori per acquari: lega un filo al magnete!</title>
		<link>http://www.pescirossi.net/?p=558</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[accessori acquari]]></category>
		<category><![CDATA[magnete]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pescirossi.net/?p=558</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo già discusso dei vari accessori per la pulizia dei vetri dell&#8217;acquario, e tra questi uno dei più pratici ed efficaci è sicuramente il classico magnete: due calamite, una posta all&#8217;interno e l&#8217;altra all&#8217;esterno, che spostate meccanicamente dall&#8217;esterno riescono a pulire molto bene le pareti della vasca.
Volevo suggerirvi un piccolo segreto per rendere ancora più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già discusso dei vari accessori per la <strong><a href="http://www.pescirossi.net/436/pulizia-dei-vetri-dellacquario-che-metodo-usare/">pulizia dei vetri dell&#8217;acquario</a></strong>, e tra questi uno dei più pratici ed efficaci è sicuramente il classico <strong>magnete</strong>: due <strong>calamite</strong>, una posta all&#8217;interno e l&#8217;altra all&#8217;esterno, che spostate meccanicamente dall&#8217;esterno riescono a pulire molto bene le pareti della vasca.</p>
<p>Volevo suggerirvi un piccolo segreto per rendere ancora più efficace questo sistema, o meglio per evitare di doversi ritrovare a raccogliere la parte interna del magnete dal fondale della vasca, ed è quello di <strong>legare ad un filo</strong> il magnete da inserire all&#8217;interno dell&#8217;acquario, va benissimo un filo di cotone, oppure uno spago di quelli utilizzati per impacchettare i regali, mantenendone l&#8217;estremità sempre fuori dalla vasca.</p>
<p>Ma qual&#8217;è l&#8217;utilità di questo accorgimento? Semplice: il magnete sembra essere un metodo infallibile, tuttavia dopo alcune settimane <span id="more-558"></span>(se non dopo alcuni giorni), la superficie a contatto con il vetro si ricopre sempre più delle alghe che sono state rimosse, fino a <strong>perdere aderenza</strong>; quando il magnete sarà eccessivamente sporco, dunque, lo vedremo improvvisamente &#8220;abbandonare&#8221; l&#8217;altra metà e cadere sul fondo.</p>
<p>A me è capitato un bel pò di volte&#8230; e non è piacevole infilare il braccio in un acquario pieno e bello profondo! Così pensai di legare un piccolo filo al magnete (tra l&#8217;altro, c&#8217;era un foro realizzato appositamente, dunque è un&#8217;idea che hanno già avuto in tanti), mantenendolo sempre fuori dalla vasca: quando il magnete perdeva aderenza, mi bastava <strong>tirare su il filo</strong>, sciacquare la superficie del magnete e rimetterlo in acquario, senza dover più recuperarlo dal fondale.</p>
<p>In questo caso, un piccolo filo può rendere molto più efficaci questo semplici accessori per acquari&#8230; oltretutto se il magnete cade sul fondo si è spesso portati a pensare &#8220;lo prenderò domani&#8221; &#8230;molto meglio evitare, con questo facile accorgimento!</p>
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		<title>Trasportare pesci rossi: come arrivano i pesci d&#8217;acquario in negozio?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità e notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pesci rossi]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto]]></category>

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		<description><![CDATA[Trasportare pesci rossi, ed in generale qualsiasi altro animale che è possibile allevare in un acquario, non è un&#8217;operazione semplice; pochi giorni fa una lettrice esprimeva perplessità sull&#8217;idea di esportare pesci rossi e pesci d&#8217;acquario, ovviamente è necessaria massima cautela, ma non bisogna dimenticare che è proprio grazie a questo tipo di trasporti che riusciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasportare <strong>pesci rossi</strong>, ed in generale qualsiasi altro animale che è possibile allevare in un acquario, non è un&#8217;operazione semplice; pochi giorni fa una lettrice esprimeva perplessità sull&#8217;idea di esportare pesci rossi e pesci d&#8217;acquario, ovviamente è necessaria massima cautela, ma non bisogna dimenticare che è proprio grazie a questo tipo di trasporti che riusciamo ad acquistare nella nostra città dei bellissimi pesci rossi o di altra specie.</p>
<p>Come si devono <strong>trasportare</strong>, dunque, pesci rossi? Come fanno le aziende che si occupano dell&#8217;allevamento di questi animali a distribuirli presso i vari <strong>punti vendita</strong>?</p>
<p>Ovviamente, il procedimento è più complicato rispetto al classico &#8220;sacchetto di plastica&#8221; con il quale ci vengon consegnati i piccoli animali quando li acquistiamo in negozio, da cui poi andremo ad <strong><a href="http://www.pescirossi.net/281/inserire-i-pesci/">inserire i pesci in acquario</a></strong>: il viaggio da affrontare è molto lungo, il numero di pesci è cospicuo.. insomma c&#8217;è da organizzare molto bene la cosa.</p>
<p>I pesci da trasportare sono sistemati <span id="more-556"></span>in dei grandi sacchetti, i quali hanno le <strong>punte</strong> alla loro base rigorosamente <strong>arrotondate</strong> per evitare che i pesci possano rimanere impigliati in eventuali pieghe irregolari. Nella forma, i sacchetti per il trasporto dei pesci rossi non sono tondeggianti, ma ricordano molto da vicino un acquario vero e proprio sia per dimensioni che per area a disposizione dei pesci per nuotare.</p>
<p>I sacchetti sono resi gonfi grazie all&#8217;aggiunta di <strong>aria ossigenata</strong>; non conosco nel dettaglio le sostanze che sono inserite nel sacchetto per garantire ai pesci un&#8217;adeguata respirazione durante il viaggio, certo è che gli animali possono sopravvivere anche più di un giorno in questi sacchetti che non sono &#8220;morbidi&#8221;, come quelli che spesso ci sono forniti dal negoziante, ma appaiono invece molto <strong>gonfi </strong>e<strong> rigidi</strong>.</p>
<p>I sacchetti in questione, in seguito, sono sistemati in delle scatole i cui interni sono completamente rivestiti di spessi <strong>strati di polistirolo</strong>, in modo che possano essere attutiti eventuali urti, i quali devono essere comunque scongiurati.</p>
<p>Sull&#8217;esterno, le scatole in cui sono trasportati pesci rossi o altri pesci d&#8217;acquario devono portare la dicitura <strong>&#8220;fragile&#8221;</strong> o &#8220;molto fragile&#8221;, di conseguenza le ditte incaricate del trasporto devono operare con la piena consapevolezza che negli scatoloni in questione ci sono degli esseri viventi.</p>
<p>Certo, trasportare pesci rossi o altri pesci d&#8217;acquario è un&#8217;operazione che gli animali eviterebbero volentieri, ma seguendo nel dettaglio tutti gli accorgimenti del caso gli animali non subiranno alcun danno; le <strong>temperatura buia</strong> che si viene a ricreare all&#8217;interno delle scatole, inoltre, aiuta ad attenuare lo stress dei pesci.</p>
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		<title>Laghetti e gelo: cosa fare con i pesci rossi e le carpe?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 01:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pesce Rosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acquario e manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>
		<category><![CDATA[laghetto]]></category>
		<category><![CDATA[pesci rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo stati letteralmente sommersi dal freddo durante questi mesi, e dunque molti appassionati si ritrovano a dover fronteggiare il problema della gestione dei loro laghetti con il gelo. Che fare? I pesci che temperature possono sopportare?
C&#8217;è anzitutto da dire che i pesci rossi pregiati, quali possono essere ad esempio oranda, black moor o altri ancora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo stati letteralmente sommersi dal<strong> freddo</strong> durante questi mesi, e dunque molti appassionati si ritrovano a dover fronteggiare il problema della gestione dei loro laghetti con il gelo. Che fare? I pesci che temperature possono sopportare?</p>
<p>C&#8217;è anzitutto da dire che i <strong>pesci rossi pregiati</strong>, quali possono essere ad esempio oranda, black moor o altri ancora, <strong>non possono assolutamente vivere a temperature così basse</strong>; gli unici pesci che possono vivere in laghetto anche nei mesi freddi sono i pesci rossi selvatici e le carpe koi, ovvero i pesci da laghetto per eccellenza.</p>
<p>Se l&#8217;acqua non si gela, non vi sono grossi problemi per i pesci di questo tipo: sono abituati a simili temperature e possono superarle senza complicazioni. Certo, in simili condizioni cambia il loro metabolismo ed anche la loro attività quotidiana, un pò come se vivessero una specie di <strong>letargo<span id="more-553"></span></strong>: rimangono spesso fermi sul fondo, dove l&#8217;acqua è meno fredda, mangiano meno, digeriscono più lentamente, sono meno attivi&#8230; tutto assolutamente naturale, in primavera i pesci torneranno vispi e con tantissimo appetito.</p>
<p>Se il laghetto ha una profondità importante, indicativamente almeno 40 centimetri, i pesci possono sopravvivere senza problemi anche a delle <strong>formazioni di ghiaccio a livello superficiale</strong>, le quali comunque devono essere rimosse per quanto possibile, o manualmente, ovvero smuovendo il ghiaccio con un bastone, oppure indirizzando la pompa verso la superficie, in modo da generare un movimento automatico in grado di contrastare efficacemente la formazione del ghiaccio.</p>
<p>Nel caso in cui il gelo divenga davvero forte, invece, è bene proteggere lo specchio d&#8217;acqua con adeguati sistemi, quali ad esempio degli <strong>appositi teloni</strong> acquistabili presso negozi specializzati, oppure degli strati di polistirolo.</p>
<p>Se si ha la possibilità di sistemare i pesci in una <strong>grande vasca all&#8217;interno</strong>, magari in una veranda al chiuso o anche, perchè no, dentro l&#8217;appartamento, si può certamente evitare ai pennuti ogni rischio nel caso in cui i laghetti dinanzi a questo gelo divengano inevitabilmente ghiacciati, anche solo a livello superficiale, a patto che sia allestita e gestita con la medesima cura e non in maniera approssimativa.</p>
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