Il cambio dell’acqua, sia per i pesci rossi che per ogni animale acquatico allevato all’interno di un acquario, è un’operazione tanto importante quanto delicata.

Anzitutto c’è da fare una premessa: il cambio totale dell’acqua è quanto di più sbagliato si possa fare, dal momento che il pesce viene in questo modo costretto a subire improvvisi sbalzi di temperatura ed una completa eliminazione dei positivi microorganismi che si creano all’interno dell’acquario ricreando così il biotopo naturale, oltre ai quotidiani ed inevitabili stress che comporta questo genere di operazione.

Questa è solo una delle ragioni per cui i pesci rossi vanno allevati esclusivamente all’interno di acquari dotati di filtri in grado di depurare l’acqua, e mai all’interno di bocce o semplici vaschette.

Detto questo, all’interno degli acquari è comunque utile effettuare dei cambi d’acqua parziali con cadenze periodiche per “rinnovare” in modo graduale l’acqua; suggerisco di sostituire non oltre il 10% del litraggio complessivo dell’acquario con acqua di rubinetto precedentemente trattata con un idoneo biocondizionatore, con cadenze regolari di circa 10 giorni; possiamo così far coincidere tranquillamente il cambio parziale dell’acqua con la pulizia dei filtri e sarà anche più comodo per noi.

Anche se il cambio d’acqua è solo parziale e se l’acquario è dotato di regolare termostato, è importante fare attenzione che l’acqua “nuova” che andiamo ad inserire in acquario non sia eccessivamente calda o fredda per evitare sbalzi.
Personalmente mi capita spesso, nei periodi estivi, di non dover effettuare cambi, ma semplici rabbocchi periodici di acqua di rubinetto trattata, dal momento che l’acqua in acquario tende a prosciugarsi molto più in fretta.

Voi effettuate cambi parziali per i vostri “goldfishes”? Ogni quanto tempo?